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LO SGUARDO DELLA MONTAGNA
La Legge del Buddha non è
rompersi le ossa per sedurre la propria bella o elevarsi nella società. Se
si ha il minimo scopo di profitto, non è la Legge del Buddha. Qualunque
azione, anche la più piccola, diventa una grande azione se è autentica, se
essa è compiuta senza spirito di guadagno, senza pensare a sé stessi. Ora,
le persone per la maggior parte del tempo non agiscono che per se, per il
proprio interesse.
Essere ciò che si è, non è
certo recitare “ namu amida butsu, namu amida butsu”,al fine di
ottenere l'aiuto efficace di Amida per non finire all'inferno. Essere ciò
che si è, significa agire senza spirito di profitto o d'ottenimento, senza
scopo di guadagno, come il naso è il naso, gli occhi sono gli occhi, la
bocca è la bocca, l'ombelico è l'ombelico.
Ignoriamo cosa accadrà dopo
la morte, ma se dovremo andare all'inferno, quando ci saremo ci staremo
bene. Per uno spirito in pace, non esistono luoghi negativi. E' perché si ha
paura dell'inferno che si vuole andare in paradiso. Ma cosa ne sappiamo del
paradiso e dell'inferno? Sono creazioni dell'uomo prive di un valore
assoluto.
Un dono praticato con spirito
d'ottenimento significa che una azione, una pratica o una morale devono dare
prova di utilità e d'efficacia. Si fanno i conti, si valuta il dono, i
precetti, la pazienza, l'energia, poi si fa un calcolo del rendimento. Che
cos'è più efficace? Io risponderei che è di non cercare profitto. Shakyamuni
stesso si è trovato in questa difficoltà quando, all'inizio, ha praticato
l'ascetismo per raggiungere la virtù. I suoi sforzi sono stati vani perché
cercava un profitto.
E' interessante portare su di
sé e sui propri pensieri lo sguardo della montagna. La montagna non mi dice
“ Ehi! Tu, Sawaki, sei formidabile.” Essa non mi ammira né mi critica.
A che serve zazen? Eterna
domanda alla quale rispondo sempre “ zazen non serve a nulla.” Anche se le
persone non ritornano, non è importante. Dogen disse “ Non bisogna praticare
la Legge del Buddha per ottenere un miracolo.” Noi ci beffiamo di questo
genere di cose, ma sin da piccoli siamo stati abituati a leggere storie di
prodigi e così cominciamo a sognare: Non sarebbe meraviglioso ritornare su
questa terra?
Un giorno durante una
passeggiata, il principe Satta incontrò una tigre affamata, era troppo
debole per nutrire i suoi piccoli, così egli offrì il suo corpo in pasto.
Tutte queste storie non sono così straordinarie quanto sembra; Sulla Via del
Buddha, anche la vita non è così necessaria.
Quando Shakyamuni è entrato
nella montagna, ha abbandonato tutto. Se ha rinunciato a tutto non lo ha
fatto per ottenere qualche cosa, ha solo preso coscienza della sua natura
autentica. Così non c'è nulla da ricercare per entrare nella Via del Buddha.
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