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Kodo Sawaki Roshi - scritti
         
         
 
Un Re senza soldi


«Non esiste una sola tendenza nella dottrina subitanea perfetta,
se avete questioni che non riuscite a risolvere,
bisogna discuterne immediatamente
.»

Yoka Daishi, lo Shodoka

 

La dottrina perfetta ignora l'affettività e gli attaccamenti. La percezione del mondo non si effettua attraverso le emozioni come per l'uomo ordinario. Per quest'ultimo è preferibile essere ricco che povero, dirigere piuttosto che essere diretto. Preferisce ciò che è buono a ciò che è cattivo. Questo modo di pensare è di natura affettiva. Quando si trascendono le emozioni e le preferenze, la visione della realtà è completamente differente e i fenomeni appaiono sotto un angolazione diametralmente opposta.

La povertà mi ha reso leggero. Dai miei genitori non ho ricevuto altra eredità che debiti, ma io sono il re nel mio reame. Un re senza soldi, che va a piedi, portando con sé i suoi tesori e le sue proprietà. Ovunque sono a casa mia.

Quando mi chiedono l'indirizzo, rispondo: «Università di Komagawa.» E mi viene risposto : «Ma non è l'indirizzo del vostro ufficio?» Oggi, la gente pensa che lavorare all'università significhi un impiego per guadagnare uno stipendio. Io non vado all'università di Komagawa per guadagnarmi da vivere. E' il posto dove lavoro, cioè dove svolgo la mia missione. Diciamo che è il mio tempio principale. In un certo modo si può dire che sia l' indirizzo del mio ufficio.

Non ho un posto fisso dove stare: sono qui, là, vado laggiù e poi altrove. Avanzo da un punto all'altro, poiché non ho casa verso la quale andare. Io cammino senza problemi verso la mia ultima dimora. E' semplicemente per comodità che lascio sul posto compagni e arredi che mi servono come punti di riferimento sulla strada.

I miei genitori mi hanno lasciato debiti gravosi che ho voluto rimborsare prima di partire per la guerra in Manciuria, nel caso non fossi ritornato. Chiesi un prestito su pegno. Essendo sopravvissuto, al ritorno mi feci carico dei miei impegni. Il giorno che eseguii l'ultimo pagamento, mi misi a a urlare ai quattro venti la mia gioia, gridando che ora il solo padrone della nave ero io, che il cielo mi perdoni!

Se avessi ricevuto una ricca eredità, l'avrei dilapidata e sicuramente sarei un vizioso. Senza che io obblighi il mio corpo a fare esercizi, si è allenato da solo a sopportare e ad astenersi dai cibi raffinati. Quale che siano le torture inflitte, l'acqua, il fuoco, la miseria, ha superato ogni prova senza mostrare mai la minima debolezza. Non bisogna concludere sbrigativamente che è una fortuna essere poveri, ma non esiste un miglior allenamento per forgiare il carattere e irrobustire il corpo.

Quando si hanno moglie e figli a carico, la situazione è differente se si eredita una fortuna o meno. I soldi dei genitori possono servire a pagare gli abiti della moglie o la scuola ai bambini, è sufficiente aprire il portafoglio. Senza soldi, bisogna tirare sino alla fine del mese e arrangiarsi da soli.

Se avessi avuto dei soldi, avrei fatto i miei studi in una università importante e avrei ottenuto un titolo da dottore, forse due. Siccome ero povero, non ho fatto che quattro anni di elementari. Ma me la sono cavata. Sono entrato in una scuola specialistica con studenti che venivano dal liceo. Avevano già una buona conoscenza della lingua inglese, mentre io non ne avevo alcuna.

Un giorno chiesi ad uno di loro il significato di una parola, mi rispose : «Vuol dire 'Sei uno stupido' !» Gli credetti. E' rimasta incisa nella mia memoria. Ero l'ultimo di una classe di trenta studenti e impegnandomi duramente riuscii a guadagnarmi il diciottesimo, diciannovesimo posto. Ne ho un ricordo cocente, ma non ne potevo nulla, non avevo alcuna base. Ho provato comunque una gioia immensa nel riuscire a terminare gli studi grazie solo ai miei sforzi.

Si può pensare che sono un po' pazzo e che ho un modo curioso di vedere le cose e d'intendere la felicità, ma è esattamente ciò che significa questa frase ; non c'è un unica tendenza nella dottrina subitanea perfetta. Così colui che approfitta dei soldi dei genitori per i propri studi ha meno soddisfazione del povero che deve soffrire e cavarsela da solo.

La vita non è un fiume tranquillo, le sue acque sono turbolenti e impetuose, si ride, si piange, andiamo a fondo e siamo trascinati, ma si prova una grande gioia quando si riesce a superarle. Quando mi chiedono se è male essere ricchi, non so rispondere. Può essere meglio avere dei genitori ricchi? Lo ignoro. Secondo l'opinione corrente, si è favoriti quando si nasce in una famiglia fortunata e sfavoriti quando i genitori sono poveri.

Si dice anche che l'inferno sia un luogo spaventoso, il paradiso un luogo di delizie e il nostro mondo quaggiù deludente. Tutte queste opinioni non sono altro che idee convenzionali e non valgono nulla. Buddha, è la realtà così com'è, un insieme d'illusione, d'inferno, di paradiso e di Buddha. Così è l'insegnamento della dottrina subitanea perfetta: Non c'è un unica tendenza nella dottrina improvvisa perfetta.

Ecco cosa Bisogna assolutamente comprendere

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Estratto del Canto dell'immediato risveglio: Shodoka commentato da un maestro zen Kodo Sawaki (Paris : AZI/Albin Michel, 1999) tradotto dal giapponese da Janine Coursin.

Estratto del Chant de l'Éveil : "le Shodoka commenté par un maître zen" par Kodo Sawaki (Paris : AZI/Albin Michel, 1999), tradotto dal giapponese da Janine Coursin.

Traduzione Marco Viale

 

 

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