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Kodo Sawaki Roshi - scritti
         
         
 
ZAZEN

Un giorno mentre Sariputra faceva i suoi bisogni in un campo, fu sorpreso da un uomo. Quest'uomo provò una così grande riconoscenza che congiunse le mani in Gassho e si prosternò. La storia racconta che in quell'istante ebbe la rivelazione della vera natura di Buddha.

Sembrerebbe dunque che il fatto di vedere Sariputra in quel particolare momento, abbia ispirato un profondo rispetto. Diciamo che qualcosa in Sariputra portava forzatamente al rispetto.

Facendo zazen, leggendo i sutra, dobbiamo suscitare questo rispetto, così come in ogni gesto quotidiano come mangiare andare alla toilette, ai quali non accordiamo generalmente grande considerazione.
Così ogni istante della vita quotidiana fa nascere benefici infiniti, come i dragoni e gli elefanti giocosi senza che sia necessario spiegare la legge.

Ai nostri giorni, enormi quantità di libri sullo zen sono scritte da persone che nemmeno lo praticano.

Un giorno Rishokoku ando in visita dal M°Yakusan e gli fece questo complimento: «Avete ben tenuto in esercizio il vostro corpo, assomiglia ad una gru.» In verità è a ciò che aspiriamo.

Mi ricordo che una sera che restai nel dojo solo in zazen, la mia postura aveva attirato l'attenzione delle persone che passavano nel corridoio. Mi accorsi che esse restavano immobili senza parole, poi irresistibilmente si sentivano attratte ed entravano. Ciò che vedevano non era altro che il loro gentile abate, ma sembra che quando sono in zazen, io sia un uomo completamente differente.

Un altra volta, mentre ero in zazen nella mia stanza, qualcuno aprì la porta dicendo: « il pranzo è servito.» Vedendomi restò di sasso. Più tardi mi disse: « Noi siamo vecchi amici e non m'imbarazzo certo, ma quando ho aperto la porta per chiamarti, sono rimasto inchiodato, zazen riempiva la stanza, allora mi sono gettato a terra e mi sono prosternato

Non è solo il mio zazen che riempe lo spazio, è così per tutti.
Zazen, visto dall'interno, è limpido e trasparente. Quando si fa zazen, non abbiamo una considerazione di noi stessi particolarmente alta. Questo non impedisce che si raddrizzi la testa.
In verità, zazen non è il momento più propizio per chiarire che cosa non va in noi.

Quando ci troviamo in una discussione tra marito e moglie, oppure durante una festa con delle geishe, non ci accorgiamo della presenza di una pulce. Cosi durante zazen, non prestiamo più attenzione alla pulce che vuole entrare nelle nostre mutande. Semplicemente perchè zazen diviene trasparente.

Una persona sul punto di litigare, non si accorge del chiodo che gli trapassa il piede. Un altro, ubriaco fradicio, si scortica un ginocchio, rotola per terra nel fango senza rendersene conto perchè sotto l'effetto dell'alcol.

Durante zazen, le illusioni appaiono, ma non sono altro che illusioni, nulla. Si sa che le cose sono come sono. Durante zazen, si mostra l'uomo ordinario che s'interpone tra due Buddha. Il dojo è chiamato il "belvedere da dove si abbraccia tutto l'universo". Grazie a questa visione panoramica del mondo, il contenuto di zazen è d'una ricchezza inaudita. Si è in armonia con il Buddha e contemporaneamente con tutte le cose della vita ordinaria. Si dice che le religioni non temano le contraddizioni, ma nessuna come zazen ha altrettanta facoltà di abbracciarle tutte.


Sengai

 

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